> Metodo Classico Brut Nature
Metodo Classico Brut Nature
€14,50
12° vol | 750 ml | Spumante
Vino Biologico e Vegano Certificato
Quantità
In stock
Utenti registrati al Wine Club: SPEDIZIONE GRATUITA
Utenti non registrati al Wine Club: SPESE DI SPEDIZIONE €9,00
- Vi ricordiamo di acquistare un minimo di 6 bottiglie per completare l’ordine
Share
degusta il metodo classico brut nature
VINIFICAZIONE
Il Metodo Classico nasce dalla sinfonia di due grandi uve: Chardonnay e Manzoni Bianco, rigorosamente selezionate con la raccolta a mano. Per tutelarne al massimo sentori e aromi, gli acini vengono raffreddati e successivamente sottoposti a una fase di pigiatura soffice. La vinificazione prevede una fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio termo condizionati fino al marzo successivo alla vendemmia. Quindi si passa all’assemblaggio con un’attenta rifermentazione sui lieviti per 36 mesi. Trattandosi di un Brut Nature la sboccatura avviene senza aggiunta di zuccheri e liqueur dʼexpedition. 5 atm.
colore
DEGUSTAZIONE
Olfatto: profumo intenso di frutta matura, miele e crosta di pane, con un’elegante nota minerale.
Gusto: al palato risulta molto ampio e morbido, dal finale sapido e asciutto. Buona acidità iniziale.
SERVIZIO
Temperatura di servizio: 4°C – 6°C
Abbinamenti: si presta perfettamente ad accompagnare secondi a base di pesce e selezioni di formaggi erborinati; è ideale anche come aperitivo.
Grado zuccherino
|
Brut Nature
Extra Dry
|
Dolce
metodo classico
unico ed inconfondibile
“Qualche anno fa due miei collaboratori mi fecero assaggiare un vino nuovo: il colore e i profumi erano invitanti e complessi e al palato sprigionava un esplosione di gusto. Me ne innamorai. Avevano tenuto nascosto in cantina per 2 anni una prova di 50 bottiglie di Metodo Classico e io ne fui subito entusiasta.
Pronto a premiare il loro coraggio, lanciai subito una sfida: mettere a punto la lavorazione e provare l’anno dopo con almeno 2.000 bottiglie; e così fecero nel 2015. Ad oggi il nostro Spumante Metodo Classico è uno dei vini più premiati della cantina” – spiega Settimo Pizzolato.








